Eventi musicali

MARTHA J. QUARTET

MARTHA J. QUARTET
BIOGRAFIE
Martha J. – jazz singer
“... cantante milanese schietta e spontanea che comunica, con la semplicità della sua voce
profonda, espressiva ed al contempo fresca e con il suo registro medio-grave con il quale
ottiene particolari e delicate sfumature timbriche, ampie e vibranti sensazioni.” E. Marracci,
Jazzitalia
'...una esplosione di freschezza, di capacità vocale, di grandissimo mestiere unito ad un talento
che nessuna scuola ti può dare...' G. Candiano, TGcom.it
“Una bella voce aperta, dinamismo enunciativo, tensione incisiva, disinvolta vocalità sguarnita
di vibrato: così appare, al primo impatto, Martha J. Poi, approfondendo, si scopre una
balladeuse di apprezzabile sensibilità, con un’enunciazione confidenziale, un feeling morbido e
un’eleganza naturale.” Bruno Schiozzi - Musica Jazz – Dicembre 2008
Biografia
Diplomata all’Accademia di Belle Arti N.A.B.A. di Milano, inizia la sua carriera musicale nel
1986, nei locali di Milano e della Lombardia, come cantante e chitarrista, con un repertorio di
canzoni di cantautori americani (Joni Mitchell, James Taylor, ecc.) e folk irlandese.
Dopo una parentesi di qualche anno dedicata alla musica pop (che porta alla partecipazione al
festival di Sanremo nel 1990, alla pubblicazione di due cd per PDU/EMI e a numerosi concerti in
Italia e all’estero – in particolare in Canada), dal 1999 si concentra quasi esclusivamente sul
jazz.
Lavora con numerosi musicisti (tra cui Attilio Zanchi, Giovanni Monteforte, Guido Bombardieri,
Marchino Bianchi, Paolo Alderighi, Luca Garlaschelli, Gianni Satta e molti altri) in club, festival
ed eventi in tutta Italia e all'estero.
ecc.
Nel 2005, canta alcuni brani in 'Shades of Carol', il Cd della sassofonista americana Carol
Sudhalter.
Nel 2008 pubblica 2 cd dedicati agli standard jazz: 'That's it' e 'No one but you'.
That’s it!
Con Francesco Chebat (piano), Roberto Piccolo (contrabbasso) e Stefano Bertoli (batteria).
“un disco che ogni ascoltatore di musica jazz non potrà non apprezzare.”
Elio Marracci per Jazzitalia
No one but you
Con Francesco Chebat (piano),
“... è un disco assolutamente da 10 e lode. Davvero imperdibile per gli appassionati”. Giuseppe
Candiano, TGcom.it
ALCUNI FESTIVAL E CONCERTI:
Jazz in Selvagreca – Casa del Popolo – Lodi 2009
Brianza open jazz 2008 – tributo a Billie Holiday
Lario Estival Jazz 2008
Valchiavenna jazz and blues festival 2008
Festival delle Muse (Cr) – 2007
Lombardia Festival 2007, 2005, 2004
Saint Bartholomew's Jazz Event – Casale – 2007, 2006, 2005
White Turf - Saint Moritz - Svizzera
Jazz Club Mendrisio - Svizzera
Monticelli Jazz Festival
Jazzin' thursdays @Crystal Hotel - Saint Moritz - Svizzera
6° Memorial Demetrio Stratos
ecc….
Eventi privati in Italia e all’estero
Live Tributes
The Duke – tributo a Duke Ellington
Lady Sings the Blues – tributo a Billie Holiday
The Blue Moon Project – tributo a Rodgers and Hart
Le donne del jazz – il jazz scritto dalle donne
Back to bossa - tributo a Antonio Carlos Jobim
Altri spettacoli
Storie di Tango – da Gardel a Piazzolla
Grande, grande, grande – jazz tribute a Mina
DISCOGRAFIA
Martha J. 4et "That's it!" - Music Center 2008
Martha J. & Francesco Chebat "No one but you" - Music Center 2008
Tattoo my soul – Cloud Nine 1996
Extro – Proxima – RTI Music 1992
Proxima – EMI/PDU - 1990
Insegna presso:
Studio Laboratorio dell’Attore, Milano
Teatro Primo Studio, Milano
Associazione Teatrale Coperte Strette, Milano
Accademia Gerundia, Lodi
FRANCESCO CHEBAT - pianista
“… essenziale, ricercato, mai casuale. Diplomato in pianoforte e laureato in ingegneria
aerospaziale, esordisce con Imprinting (marzo 2006). …mostra un’intensa distinzione
interpretativa e un bel gioco evoluto, intelligente, multiforme, ricco di fantasiose intuizioni
ritmiche e di virtuosismo, assecondato da un’ariosa ricercatezza armonica. Il suo jazz rinfresca
e individualizza un terreno abbondantemente battuto.” Musica Jazz – Bruno Schiozzi
“uno stile coerente e a temi sempre gradevoli ed eleganti, in un susseguirsi di brani ispirati fino
al conclusivo piano solo di Senza via d'uscita. (...) Ciò che colpisce è infatti proprio la semplicità
e la raffinatezza che riesce a imprimere alla musica, che fa di Imprinting un lavoro di estremo
interesse." Jazzitalia.net - Luca Labrini
"...Chebat non cerca di stupire l'ascoltatore con frenesie tecniche, ma la sua è una spinta
emotiva verso la ricerca della melodia, e tanto è evidente non solo nei temi ma soprattutto
nelle libere improvvisazioni... un bel disco d'esordio, che proietta Chebat verso un radioso
futuro." Giorgio Coppola
FRANCESCO CHEBAT, pianista e compositore, si è formato con il maestro Elio Cantamessa, già
pianista del Teatro alla Scala di Milano.
Nel 1999 si è diplomato in pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove ha
studiato anche Composizione con il maestro Massimo Bertola.
Ha frequentato diversi seminari, corsi di perfezionamento e masterclass con Tino Tracanna,
Giovanni Tommaso, Larry Monroe, Dino Govoni, Bonifacio Baroffio, Bernard Cavanna, Russel
Hoffman, specializzandosi nella musica jazz.
Nel 2006 si è laureato in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano.
Molteplici sono le esperienze professionali sia in ambito musicale che teatrale: ha collaborato
con musicisti e attori italiani e stranieri (Attilio Zanchi, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri,
Emilio Soana, Riccardo Fioravanti, Marcos Vinicius, Michael Supnick, Carlo Bagnoli, Marcello
Noia, Walter Ganda, Francesco D'Auria, Vanni Stefanini, Ney Portilho, Riccardo Vigorè, Carol
Sudhalter, Roberto Piccolo e molti altri). Ha suonato per il Piccolo Teatro di Milano, ha
partecipato a festival dedicati alla musica jazz e si è esibito in molti Teatri e Club tra cui il Blue
Note di Milano.
Nel 2007 ha registrato il suo primo progetto discografico “Imprinting”, con Attilio Zanchi al
contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Tutti i brani di questo CD sono composti da
Francesco Chebat che ha scelto il trio jazz acustico come forma migliore per realizzare la sua
musica.
Inoltre, dopo anni di collaborazione con Gianni Satta (tromba) forma il “Tutu trio” con Stefano
Bertoli alla batteria, un progetto musicale ispirato dal celeberrimo album di Miles Davis: jazz
elettrico che comprende brani originali scritti da Francesco Chebat e Gianni Satta, e standard di
grandi autori come Thelonious Monk, Herbie Hancock, John Coltrane, o gruppi come Beatles,
Cream e altri.
È pianista e arrangiatore dei progetti musicali di Martha J., vocalist elegante e raffinata
interprete degli standard del jazz e non solo.
Collabora con il sassofonista Beppe Aliprandi nel suo progetto “Blue Totem”, in cui la musica
etnica proveniente dall'Africa e dal medio oriente si mescola con gli standard jazz, un diverso
punto di vista per rinnovare la tradizione.
Si è avvicinato alla cultura argentina e al tango dapprima creando "Café con Pan", uno spettacolo
realizzato con l'attore Valerio Bongiorno, poi con Martha J. in “Storie di Tango”.
La collaborazione con l'attore Valerio Bongiorno ha portato alla realizzazione dello spettacolo
"Numbert, il passeggero del secolo" rappresentato in diversi teatri del nord Italia (tra cui in
cartellone al teatro Verdi a Milano), con ampio successo di pubblico e di critica.
DISCOGRAFIA
Martha J. 4et "That's it!" - Music Center 2008
Martha J. & Francesco Chebat "No one but you" - Music Center 2008
Francesco Chebat "Imprinting" - Music Center 2007
Vanni Stefanini "Nobody knows" - Rugginenti Editore 2004
FESTIVAL E RASSEGNE
"Festival del Teatro d'Europa" - di "Piccolo Teatro di Milano" del dicembre 1999
"Livraga jazz" - 1999 e 2001, Livraga
"De' palpiti e de' canti" - ottobre/dicembre 2001, provincia di Lodi
"Vaneo Open Jazz Festival" - di Mercedes-Benz Italia del marzo 2002, Milano
"Foglie d'autunno" - 2002 e 2004, Lodi
"Altri percorsi" - di "Teatro Manzoni", stagione 2002-2003, Monza
"Festival della Val Tidone" - provincia di Piacenza, 2003-2005
"Lario Festival Jazz & R'n'B" - Menaggio (Co), 2003
"Brianza Open Jazz Spring" - Monza (Mi), 2004
"I Miti" - Milano, 2004
"Saint Bartholomew's Jazz Concert" - Casalpusterlengo, 2005
Jazz in Laus, 2008, Lodi
Roberto Piccolo – contrabbasso
Dopo studi classici comincia a frequentare i jazz club dell'area milanese dove ha l’opportunità di
suonare con musicisti di fama, quali: Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Gianni Basso, Nando De Luca,
Antonio Faraò.
In seguito partecipa a numerosi Festival del Jazz e tourné collaborando anche con grandi talenti
americani come: Don Friedman, Lee Konitz, Paul Jeffrey, Tom Kirkpatrick.
Attualmente partecipa a numerosi progetti, tra i quali il quartetto del sassofonista tedesco Reinhold
Hul e il sestetto di Paul Jeffrey con il quale ha realizzato un CD e una tourné negli stati uniti.
RASSEGNE E FESTIVALS:
1995-Brugherio-Jazz in piazza.
1995-Finalista Arcore in jazz.
1999-Castellanza-Jazz all’università.
1999-Milano-Notturni in villa.
2000-Sondrio-Jom Jazz 2mila.
2000-Milano-AH-UM-Jazz festival.
2001-Festival internazionale di Varese.
2001-Asti in concerto.
2001-Palazzolo sull’Oglio - Jazz dentro le piazze.
2002-Brugherio-JARTS 4.
2002-Festival di Clusone.
2002-Varese in Jazz.
2003-North Carolina International jazz festival
2003-Concerto allo SMOKE di New York
Stefano Bertoli - batteria
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia nel 1986 con una tesi di analisi del
linguaggio pubblicata dalla casa editrice Liviana di Padova, si avvicina alla musica improvvisata
versa la metà degli anni settanta. Da allora ha compiuto numerose esperienze, allargando
progressivamente il proprio raggio d’azione.
Ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A. Golino, frequentando inoltre i corsi di musica di
insieme tenuti da Franco D’Andrea.
Dal 1984 al 1994 ha partecipato attivamente al gruppo di sole percussioni “Dadadang”
diventandone direttore musicale e prendendo parte a numerosi festival in Italia ed all’estero.
Tra essi ricordiamo “Tambours 89” a Parigi, evento musicale internazionale con la
partecipazione di 260 percussionisti provenienti da tutto il mondo.
Sempre come percussionista vanta numerose collaborazioni, interagendo anche nell’ambito della
danza, della poesia e del teatro. Si è infatti esibito al fianco della ballerina americana Terry
Weckl, dello scrittore e giornalista Vittorio Franchini ed ha scritto ed interpretato le musiche
dello spettacolo “Iliade Ripresa” di “Assondelli Stecchettoni”.
Dall’88 al 93 è stato membro dell’Alma Quartet di A. Nacci, partecipando a diverse importanti
rassegne.
Attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble
Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, con il quintetto Paradox, il sestetto Sequence e
con il chitarrista canadese David Occhipinti, collaborando inoltre con molti altri musicisti italiani
(R. Bonati, L. Minetti, M.Gotti, W.Tononi, C.Guarino, E.Rocco....).
Fa inoltre parte dell’orchestra E.Salmeggia diretta da Bruno Tommaso della Big Band Mousikè e
della Unit Eleven.
Stefano Bertoli ha tenuto numerosi concerti in Italia ed all’estero. Tra essi ricordiamo : Italian
Jazz All Stars (Bergamo 89), Bergamo Jazz ’96 e 2001, Tambours 89 a Parigi, Siena, Clusone,
Iseo, Ravenna, Franciacorta, Ivrea, Como, Palermo, Milano, Ferrara, Roma, Bruxelles, Charleroi,
Londra, Berlino, Anversa, Groningen, Beirut, Moers.
Dal 1989 si dedica all’attività didattica, insegnando in diverse scuole popolari di musica.
E’ inoltre segretario di JAM Associazione Musicisti Bergamaschi, che si dedica allo sviluppo ed
alla diffusione della musica improvvisata.
Ha suonato fra gli altri con: Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Paolo
Fresu, Franco D’Andrea, Tino Tracanna, Rudy Migliardi, Sandro Cerino, Giulio Visibelli, Bruno De
Filippi, Roberto Nannetti, Sergio Gistri, Antonio Farao’, Marco Micheli, Paolino Della Porta…



Date: sunday 14 march 2010