Anni 30 e 40, Cotton Club, Harem, locali fumosi e swinganti.
Notti travolgenti, musica da ascoltare sì, ma che spettacolo, ironia, divertimento…..”and all that jazz”.
Questo sono i Jumpin’ Shoes, otto scatenati musicisti ai cui concerti non si può certo assistere impassibili, una delle band cui si deve il riuscitissimo tentativo di riportare il Jazz e lo Swing al loro obiettivo originario: quello di far ballare.
Al ritmo trascinante della batteria e del contrabbasso fa da contrappunto il graffiante eco dei sassofoni e degli ottoni mentre, sulle raffinate note del pianoforte si insinua, fascinosa e coinvolgente, la calda voce della cantante.
Il tutto incorniciato da un’elegante ricostruzione scenografica: i leggii sagomati, i doppiopetto gessati, le scarpe bianche e nere.
Duke Ellington, Louis Prima, Cab Calloway ed altri miti dello swing-era, risuonano nella notte con questa orchestra, che si è esibita nei più importanti locali italiani, ha partecipato a spettacoli teatrali e televisivi Zelig su tutti ed ha all’attivo due CD: “Live at Chet Baker” e “All night long”.
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