Ashleigh Flynn torna in Italia, dopo il successo del tour del 2007, per presentare il suo quarto disco, che la sta imponendo all'attenzione della stampa USA, a livello nazionale, come una delle stelle nascenti del genere "Americana", quel mix di country, folk e rock ballads che, con i vari Neil Young, Springsteen, Ryan Adams e Lucinda Williams, è il cuore pulsante della buona musica made in USA. E più di un critico è stato preso dalla tentazione di vedere in Ashleigh la "Norah Jones" di questo genere musicale.
Nata in Texas, patria di grandi cantautori, come Willie Nelson, cresciuta in Kentucky (la terra del bluegrass) e stabilitasi da qualche anno in Oregon, Ashleigh Flynn è ben lungi dall'essere un'artista locale: ha suonato nei maggiori festival USA, come Bonnaroo e High Sierra, e fa concerti ai quattro angoli dell'America, da San Francisco all'Arizona, dal Kentucky a New York.
Oltre che essere dotata di una splendida voce, Ashleigh scrive brani di spessore, spaziando tra ballads notevoli, rock e bluegrass con una vena pop che potrebbe aprirle in tempi brevi anche le porte del grande pubblico.
Ad accompagnarla, come nei suoi precedenti tour italiani, l'ottimo chitarrista country & bluegrass Ruben Minuto, con la sua band di alternative country i No Rolling Back: Luca Crippa, slide guitar & lap steel, Luigi Lavermicocca al basso e, alla batteria, Alex "Tribalex" Marcheschi (cultore dell'American roots music pur militando nella storica rock band italiana dei Ritmo Tribale).
|