Da un ambizioso progetto di Angelo Peli nasce B-Cool, formazione in cui confluiscono e si confrontano le esperienze di musicisti lombardi di tre diverse generazioni.
L’organico senza contrabbasso (o basso elettrico) vanta nella storia del jazz numerosi ed illustri precedenti; in questo caso però la combinazione degli strumenti (con una ‘front line’ di due fiati e la rinuncia al supporto ritmico della chitarra) permette al gruppo di percorrere sentieri meno battuti. B-Cool vuole riportare in superfice il filo ‘sotterraneo’ che corre tra l’estetica cool (fresco! niente a vedere con freddo), l’avanguardia e il jazz contemporaneo, con tutte le sue contaminazioni. Il risultato è un linguaggio moderno e sintetico, caratterizzato dalla particolare sonorità del gruppo e dal costante equilibrio tra improvvisazzioni e parti ‘orchestrate’. Nella scelta del repertorio, in cui a composizioni originali si alternano versioni del tutto nuove di brani ‘storici’, grande attenzione è dedicata agli arrangiamenti e alla varietà delle situazioni ritmiche, per una ricetta che dosa incisività, freschezza, tensione espressiva e controllo delle dinamiche.
Angelo Peli (Brescia 1957), sassofonista, flautista, compositore e arrangiatore, è attivo sulla scena musicale italiana dal 1975. Sul versante jazzistico, nel corso di questi anni si è esibito in tutta Italia, collaborando con moltissimi musicisti, fra i quali Tiziana Ghiglioni, Riccardo Bianchi, Rosario Banaccorso, Sandro Gibellini, Roberto Cipelli, Franco Testa, Alan Farrington, Renato Chicco, Oscar del Barba, Bruno Marini, Rhonda Moore, Riccardo Biancoli e la Solar Big Band di Giorgio Gaslini (con la quale ha inciso). Come leader del ‘Jazz Bazar’ (con Roberto Soggetti, Sandro Massazza e Valerio Abeni), A.Peli ha pubblicato tre cd contenenti principalmente musiche da lui composte ed arrangiate; attualmente anima il quartetto B-Cool (con Fulvio Sigurtà, Stefano Caniato e Stefano Bertoli) per cui realizza composizioni originali e arrangiamenti. Dal 2003 A.Peli è primo sax alto dell’Orchestra Jazz del Conservatorio di Brescia che ha ospitato i progetti di G.Luigi Trovesi, Franco d’Andrea, Tino Tracanna e L.Fontana, e si è esibita a Radio Vaticana. Nel corso della carriera di A.Peli si segnalano numerose partecipazioni ad esperienze di ‘contaminazione’, fra cui lo spettacolo “Shakespeare/Ellington” (con G.Albertazzi e G.Gaslini), gli happenings su testi di Majakovsky e Calvino con l’attore Ermes Scaramelli (musiche di A.Peli), la ‘Ballata delle città invisibili’ con Carlo Rivolta (musiche di Mauro Montalbetti) e il recentissimo ‘L’ultima Fenice’ di Valentina Salerno (musiche di A.Peli). Nell’ambito della musica pop ha collaborato e inciso con numerosissimi gruppi, esibendosi anche in Germania, Svezia, Finlandia, Francia, Austria e Svizzera. A.Peli ha conseguito, con il massimo dei voti e lode, la laurea di primo livello in jazz presso il Conservatorio L.Marenzio di Brescia, dove sta per conseguire la specializzazione. Didatta attivissimo, è fondatore e direttore del Centro di Attività e Formazione Musicale l’Altrosuono (Brescia), dove, dal 1999 insegna sassofono, flauto, improvvisazione e musica d’insieme; dal 2006 insegna improvvisazione anche presso il Conservatorio di Brescia. E’ autore di sei testi didattici di taglio innovativo (sia per la musica moderna che per l’insegnamento musicale nella scuola primaria) e di alcune ricerche in ambito jazzistico tra cui spicca lo studio su Paul Desmond, pubblicato dalla rivista specializzata Jam Session e presentato in varie conferenze.
Fulvio Sigurtà, bresciano (1975) si e’ diplomato in tromba e in jazz presso il Conservatorio “L.Marenzio” di Brescia. Nel 2002 Riceve la borsa di studio del Berklee College of Music e nel 2003 si trasferisce a Boston (Usa). A Londra, dove risiede dal 2004, consegue con massimo dei voti e lode il Master in Jazz Performance presso la Guildhall School of Music. In ambito jazz è stato premiato con numerose borse di studio tra le quali Nuoro Jazz (2001), Umbria Jazz (2002), Siena Jazz (2004). Collabora con nomi di spicco del panorama jazzistico nazionale ed internazionale come F.DiCastri, T.Kofi, G.Coscia (con cui ha inciso per l’etichetta Giotto Music), Keith Tippett (con il quale ha inciso per l’etichetta Ipossible Ark) John Taylor (con il quale ha inciso per l’etichetta CamJazz). Nell’ambito della musica pop sono da segnalare le incisioni con il gruppo Guillemots (Polydoor -Universal). Si e’ esibito in numerosi teatri, rassegne e jazz festival tra i quali vanno segnalati: Il salone dell’orchestra Sinfonica di S.Pietroburgo (Russia) – National Potrait Gallery (Londra) – National Theatre Foyer (Londra) – Veneto Jazz Festival – Umbria Jazz Festival – Syria Jazz Festival (Syria)- Swanage jazz festival e Glastonbury music festival (UK) oltre a numerosi jazz club in Europa.
Stefano Caniato ( Milano 1961), pianista, è diplomato in Direzione di coro presso il conservatorio di Brescia e in Musica Jazz, con il massimo dei voti, presso il conservatorio di Bologna. Ha al suo attivo prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale come Clark Terry, Bob Wilber, Dave Glasser, Garrison Fewell, Gianni Coscia, Mauro Negri, Lucia Minetti e molti altri, ed ha partecipato a numerosi festival. Ha preso parte ad importanti trasmissioni radiofoniche, tra cui “Jazz Club” e “Invenzioni a due voci” (RAI3). Dal 1993 al 1999 ha diretto la “East Side Big Band”. Nel 1997 ha vinto il Concorso Internazionale di Jazz di St. Raphael (Francia) con la “Milano Jazz Gang”. Ha partecipato a più di trenta produzioni discografiche (di cui sette a suo nome) e numerosissime collaborazioni in qualità di arrangiatore e/o compositore.
Stefano Bertoli è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia. Dirige il gruppo di sole percussioni “Dadadang”, con cui ha partecipato a numerosi festival in Italia ed all’estero, tra cui “Tambours 89” a Parigi, evento mondiale con la partecipazione di 260 percussionisti. Si è esibito al fianco della ballerina americana Terry Weckl, dello scrittore e giornalista Vittorio Franchini ed ha scritto ed interpretato le musiche dello spettacolo “Iliade Ripresa” di “Assondelli & Stecchettoni”. Attualmente suona in trio con Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, con l’orchestra “Ensemble Mobile”, con il sassofonista Guido Bombardieri, il gruppo Softly Funky, il settetto Sequence e con il chitarrista canadese David Occhipinti. Fa parte dell’orchestra E. Salmeggia (diretta da Bruno Tommaso), della Unit Eleven, della New Project Orchestra e della Crescendo Big Band di Sandro Cerino. Partecipa come solista al progetto “Trovesi all’Opera” con Gianluigi Trovesi, Marco Remondini e la Filarmonica Mousikè diretta dal maestro Savino Acquaviva, è membro stabile del gruppo di sole percussioni “Odwalla” e fa parte del gruppo “Sonata Islands” del flautista compositore Emilio Galante. S. Bertoli si è esibito in importanti festival in Italia ed all’estero, tra cui Italian Jazz All Stars (Bergamo 89), Bergamo Jazz ’96 e 2001, Tambours 89 a Parigi, Siena, Clusone, Iseo, Ravenna, Franciacorta, Ivrea, Como, Palermo, Milano, Ferrara, Roma, Bruxelles, Charleroi, Londra, Berlino, Anversa, Groningen, Beirut, Moers. Ha suonato fra gli altri con Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco D’Andrea, Tino Tracanna, Rudy Migliardi, Giulio Visibelli, Bruno De Filippi, Antonio Farao’ , Marco Micheli, Paolino Della Porta, ed ha al suo
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